Saldi estivi: come si comporteranno gli italiani quest’anno

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Nonostante la crisi legata al Coronavirus e il conseguente posticipo al 1 Agosto, quest’anno rimane stabile la percentuale di chi farà acquisti durante il periodo dei saldi estivi (61,8%).

E saranno soprattutto le donne, tra i 35 e i 44 anni e residenti al Sud, a rappresentare l’identikit del consumatore-tipo che approfitterà degli sconti per rinnovare il proprio guardaroba.

Tra gli articoli più gettonati avremo capi di abbigliamento (95,9%), calzature (82%), accessori (37%) e biancheria intima (30%), con i negozi di fiducia o abituali che si confermano il canale di acquisto preferito (56,1%), mentre continua a crescere il web a cui ricorrerà il 21,3% dei consumatori (+2,4% rispetto al 2019).

Una percentuale che sale al 44% per gli acquisti dei prodotti riguardanti il settore moda.

Un successo, quello delle vendite online, legato prevalentemente a motivazioni di convenienza economica, ma, in ogni caso, che si tratti di acquisti nei negozi fisici o sul web, sono sempre più numerosi i consumatori che giudicano positivamente qualità e varietà dei prodotti e che si sentono tutelati quando acquistano in saldo.

Dal lato dell’offerta, invece, solo 1 impresa su 4 si aspetta un maggiore afflusso di clienti nel proprio punto vendita durante i saldi, con un leggero aumento delle offerte di sconti tra il 30 e il 40% ed oltre il 50%.

Questi, in sintesi, i risultati principali dell’indagine sugli acquisti degli italiani in occasione della stagione dei saldi estivi realizzata da Confcommercio Imprese per l’Italia, che ora andiamo ad analizzare più nel dettaglio.

Per quanto riguarda la propensione agli acquisti, come detto, resta sostanzialmente stabile la percentuale di italiani che, rispetto a un anno fa, è intenzionata a comprare in saldo (61,8% contro il 61,6%). 

Questo dato conferma la crescita che negli ultimi cinque anni ha avuto il numero di acquirenti durante il periodo degli sconti estivi (dal 51% del 2015 al 61,8% del 2020), ma tuttavia resta ancora lontano dal picco del 71,8% fatto registrare nel 2011.

L’identikit di chi acquisterà durante i saldi, definito in base a genere, età ed area geografica, vede una prevalenze delle donne (67,7%) rispetto agli uomini (57%), in un range compreso tra i 35 e i 44 anni (81,2%, seguito da 25-34 al 78%) che abita al Sud o nelle Isole (73,8%, seguito dal Centro al 68,6%).

Tra i principali articoli che saranno oggetto di acquisti in saldo, gli italiani privilegeranno i capi di abbigliamento (per il 95,9% contro il 95,7% del 2019), le calzature (82% contro l’80,3%), gli accessori (per il 37% contro il 34%), la biancheria intima (30% contro il 28,7%), gli articoli sportivi (24,4% contro 21,3%), la pelletteria/valigeria (21% contro 22,5%) e la biancheria per la casa (17% contro 16,4%).

Anche se i negozi di fiducia/abituali (56,1% contro 59% nel 2019) resteranno i luoghi principali dove gli italiani acquisteranno i prodotti in saldo, risulta in crescita la percentuale dei consumatori intenzionati ad acquistare sul web (21,3%, +2,4% rispetto all’anno scorso), seguito da altri negozi (14,4% contro 16%) e Factory Outlet (8,2% contro 6,1%)

E, risulta ancora più alta, in particolare, la quota di chi acquista frequentemente prodotti di moda su Internet in questo periodo, tramite siti e-commerce o piattaforme marketplace (44%).

In termini di incidenza della merce acquistata a saldo sul totale dei consumi dell’anno, il 92,3% delle persone ha dichiarato di aver comprato con gli sconti estivi in passato; tra questi, il 61,6% non ha mai acquistato merce per un valore superiore al 30% di quella totale che è solita comprare nel corso di un anno intero.

Gli italiani continuano a dare sempre maggiore importanza, nello loro scelte di acquisto durante i saldi, alla qualità dei prodotti (64,3%) rispetto al prezzo (35,7%), con un miglioramento del giudizio anche in riferimento alla varietà dei prodotti venduti in saldo (34,1%).

In aumento pure la percentuale dei consumatori che si sentono tutelati quando acquistano prodotti a saldo (69,4% contro il 68,2% nel 2019).

Per quanto riguarda gli sconti che saranno proposti al pubblico, le imprese del commercio al dettaglio che offriranno fino al 30% sugli articoli in vendita saranno il 49,6% (12,1% meno del 20%, 37,5% tra 20 e 30%) la percentuale di imprese che offrirà prodotti tra il 30 e il 40% sarà il 31,7%, tra 40 e 50% il 13,7% ed oltre il 50% di sconto sarà il 5% (contro il 4,2% del 2019).

Infine, per ciò che concerne le aspettative sulle visite della clientela nei punti vendita, Il 23,6% delle imprese ritiene che in occasione dei saldi estivi i propri negozi accoglieranno utenti in misura maggiore rispetto al 2019, mentre più della metà delle aziende (54,7%) si aspetta un uguale numero o minore di visitatori.

Infografica

 

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