Saldi estivi: le previsioni per il 2021

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Manca circa un mese all’inizio dei saldi estivi e, per quest’anno, i trend e le previsioni di vendita sono decisamente positive.

Questo è quanto emerge dal consueto sondaggio di Confesercenti-SWG sui saldi di fine stagione, condotto su un campione di mille consumatori e di 600 imprese del commercio di abbigliamento e calzature.

Il primo dato da sottolineare è un interesse dei consumatori in netta crescita rispetto all’anno scorso.

Infatti, 6 italiani su 10 hanno già deciso che acquisteranno (nei negozi fisici oppure online) durante questo periodo di sconti; un numero quasi doppio rispetto al 33% registrato in occasione dei saldi estivi del 2020.

Ad aumentare sarà anche il budget medio a persona previsto per gli acquisti, che passerà da 116 € a 146 €, il 20% in più di quanto allocato dai consumatori italiani lo scorso anno.

Di conseguenza, a crescere sarà anche il valore dello scontrino medio, che nel 38,3% dei casi sarà inferiori a 50 €, nel 38,9% oscillerà tra 50 e 100 €, nell’11,1% sarà tra 100 e 150 €, nel 6,3% tra 150 e 200  € mentre nel 5,4% delle ricevute fiscali la spesa sarà superiore ai 200 €.

Il confronto positivo con il 2020 sarà “condizionato”, ovviamente, dallo spostamento della data di partenza.

Solitamente, infatti, i saldi estivi hanno sempre preso il via il primo weekend di luglio, mentre l’anno scorso la Conferenza Stato-Regioni aveva deciso di posticipare l’apertura delle vendite a saldo al primo agosto vista la situazione contingente.

Così facendo, con l’allungamento di un mese del periodo dei saldi, le imprese del settore fashion retail prevedono un aumento medio del fatturato intorno al 26% (a cui vanno aggiunte le entrate registrate con le promozioni pre-saldo, che sono state applicate da due negozi su dieci).

Anche il confronto con l’ultima tornata di saldi estivi risulta positiva per le attività del comparto.

Di fatto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 50% dei commercianti è convinto di registrare un numero maggiore di vendite e di guadagni, il 33% di registrare risultati sostanzialmente uguali mentre il 17% pensa che accuserà delle perdite.

Per quanto riguarda i luoghi di acquisto, i consumatori italiani sembrano orientati a sfruttare tutte le occasione offerte dai saldi estivi facendo spesa su diversi canali di vendita. 

In tal senso, sono buone le previsioni per i negozi indipendenti, con il 29% degli utenti che segnala di voler compiere in queste attività i propri acquisti; una quota di poco inferiore rispetto a chi, invece, sceglierà le grandi catene (33%). 

Il 26% degli italiani comprerà anche negli outlet, mentre il 16% si rivolgerà ad un negozio di un brand in franchising; farà shopping online, invece, un quarto degli intervistati (25%).

Ma quali saranno gli articoli più acquistati durante i prossimi saldi estivi? 

A farla da padrona scarpe e magliette; infatti, le calzature sono nella lista degli acquisti da fare del 56% dei consumatori che parteciperanno al periodo promozionale, il 48% per le t-shirt.

Si tratta di percentuali decisamente più alte rispetto a quelle fatte registrare di solito dai due settori merceologici, probabilmente indice di un fenomeno definito degli “acquisti rimandati” che ha coinvolto, negli ultimi mesi, gli utenti delle regioni con le maggiori restrizioni. 

Al terzo posto, nella lista dei desideri dei clienti, si posizionano camicie e camicette (indicate dal 32% degli intervistati), seguite da intimo (26%) e costumi (18%).

“Quest’anno i saldi estivi saranno un’ottima occasione per i consumatori italiani”, lo dichiara Fabio Tinti, Presidente nazionale di Fismo Confesercenti che prosegue “i negozi del fashion hanno un vasto assortimento di articoli e, pertanto, offriranno scontistiche più alte del solito, anche per cercare di recuperare parte della liquidità persa a partire dalla scorso lockdown e proseguita negli ultimi mesi con le varie restrizioni. L’obiettivo è contenere i danni di un anno e mezzo molto difficile, per questo i consumatori troveranno, sia presso i negozi fisici che online, la qualità di sempre ma a prezzi mai visti. Con questi saldi c’è in gioco il futuro della rete dei negozi del comparto moda ma, oltre questo periodo, sarà fondamentale che anche il Governo ci dia una mano estendendo, ad esempio, al commercio al dettaglio gli stessi benefici fiscali previsti per le rimanenze di magazzino di prodotti ad alta stagionalità”.

Infografica

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