Smartphone e acquisti online: i dati del mobile commerce in Italia

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Nel 2021, il cellulare è stato il device più utilizzato dagli italiani per fare acquisti online.

Questo dato emerge dallo studio effettuato da Sprout Social, che ha analizzato le tendenze ed i comportamenti d’acquisto da mobile nel nostro Paese.

Nel dettaglio, lo scorso anno, il 51% delle transazioni è stato concluso tramite smartphone; si tratta della stessa percentuale registrata nel 2020, con una crescita, però, del +10% negli ultimi tre anni (nel 2018 era il 41%).

A seguire, come strumenti di shopping privilegiati, troviamo PC/laptop con il 32,3% e tablet con il 7,6%.

Nel 2021, il giro d’affari generato dallo shopping online tramite smartphone è stato pari a 15,7 miliardi di € (+22% rispetto al 2020), di cui 13,1 miliardi di € provenienti esclusivamente dalla vendita di prodotti.

La percentuale di fatturato mobile sul totale delle vendite online per le aziende e-commerce italiane è stata del 26%, con un incremento del +4% rispetto al 2020 (22%).

La propensione verso gli acquisti via smartphone in Italia è certificata dal fatto che l’85% della popolazione ricorre a questi dispositivi per fare shopping.

In particolare, il 34% lo usa “spesso”, mentre il 14% lo utilizza “sempre”. 

Insieme alla Germania e alla Polonia (entrambe all’85%), e subito dietro a Spagna (93%) ed Irlanda (87%), il nostro è il Paese europeo con la più alta attitudine dei propri cittadini agli acquisti fatti dal display del telefono.

Infatti, il 43% degli italiani (contro una media UE del 39%), usa lo smartphone per acquistare una (27%) o più volte (16%) alla settimana

Inoltre, l’80% usa diverse app dedicate allo shopping online sul proprio smartphone, superando, anche in questo caso, la media europea del 75%. 

Nello specifico, il 62% degli italiani utilizza da due a cinque app di acquisti sul web.

Ad incentivare le spese via mobile nel nostro Paese sono la velocità del servizio (51%), la facilità delle operazioni (43%) e la possibilità di acquistare con un semplice click (42%), seguita dalla garanzia della sicurezza nelle transazioni (15%).

Per quel che riguarda le modalità di utilizzo, gli italiani ricorrono allo smartphone per fare acquisti sul divano di casa (85%), dal letto (21%) o dal luogo di lavoro (14%), con una predilezione per la fascia oraria 17:00-21:00 (49%).

Lo scorso anno, la percentuale di vendite da mobile ha registrato un picco nei mesi di Agosto e Novembre, in occasione del periodo dei saldi estivi e del Black Friday/Cyber Monday, raggiungendo il 54% (+3% rispetto alla media).

Il 15% degli esercenti ha concluso le proprie vendite tramite SMS, e-mail o app di messaggistica istantanea (su tutte Whatsapp e Telegram) utilizzando i link di pagamento (erano l’11% nel 2020). 

Questa tipologia di transazione è stata utilizzata dal 43% dei titolari soprattutto nel periodo delle restrizioni legate alla Pandemia, per poter proseguire la loro attività senza alcuna limitazione.

Tuttavia, circa il 37% utilizza questi strumenti ancora oggi, ad emergenza conclusa, per vendere al di fuori del proprio shop online o del negozio fisico.

Gli smartphone sono stati i dispositivi preferiti in particolare per l’acquisto di prodotti cosmetici (55%), capi di abbigliamento (53%), arredamento e home living (49%), articoli sportivi (35%), turismo (27%) ed elettronica (18%).

Tramite i device mobile, il 39% dei pagamenti è stato di importo superiore ai 75 € (+2% rispetto al 2020).

Le transazioni effettuate nel 2021 dimostrano, inoltre, che gli italiani privilegiano il cellulare per fare acquisti nel fine settimana (56%, +12% nel confronto con il 2020) ed il computer per quelli nel corso della settimana (51%, +2% nel confronto con il 2020).

Il carrello medio da mobile nel 2021 è stato pari a 74 €, con un aumento di 6 € rispetto al 2020 (68 €).

Nonostante ciò, i consumatori continuano a preferire tanto il tablet quanto il PC per le spese più importanti.

Infatti, il valore del carrello medio, per quanto riguarda gli acquisti su tablet, raggiunge quota 89 €, mentre per le compere da desktop si assesta sui 106 €, con un aumento di 8 € rispetto al 2020 (98 €).

Infine, si stima che entro la fine del 2022, il mobile commerce rappresenterà il 45% del fatturato e-commerce complessivo nel nostro Paese, con un fatturato pari a 28,4 miliardi di €.

Un dato, questo, che, se confermato, porterebbe quasi a raddoppiare il valore registrato nel 2021.

Infografica

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